
Certe trasformazioni non iniziano in un giorno preciso. Si affacciano come domande, si insinuano nel lavoro quotidiano, poi diventano decisioni, incontri, visioni da far maturare. Così nasce La Palazzetta: non come invenzione improvvisa, ma come emersione naturale di qualcosa che già esisteva — solo in attesa di prendere forma.
La casa era lì. Gli archi, il glicine, le stanze che avevano già accolto idee, musica, materia. C’era il bisogno, forse anche la necessità, di ripensarne il futuro. È in questo clima di apertura che prende avvio un percorso condiviso, dentro e fuori dalle sue mura: quello di Artigiani 4.0, progetto promosso da Regione Lombardia e realizzato da Upskill 4.0, pensato per accompagnare le imprese dell’alto artigianato nella transizione digitale e nell’evoluzione della propria identità.
Undici realtà si sono ritrovate a confrontarsi su cosa significhi — oggi — essere fedeli alla propria storia e allo stesso tempo capaci di rinnovarsi nel tempo. Aziende storiche come Bonacina 1889 e Fumagalli 1891, brand del design e della manifattura come BertO, Cinelli Bicycles e Fabscarte, eccellenze della moda come Maiorino Shoes, CBS Serramenti, Merli Marmi, Paravicini, Adea – Laboratorio Lopane. E poi, con sede nella villa e nata nei suoi sotterranei: Noah Guitars, che da sempre coniuga artigianato e alta tecnologia, ricerca e visione.
La prima tappa di questo percorso ci ha condotti all’ADI Design Museum. Camminare tra le icone del Compasso d’Oro è stato come riattraversare, in silenzio, una lunga conversazione fra innovazione e memoria. Lì abbiamo intuito che ogni oggetto non è solo funzione, ma racconto, atmosfera, presa di posizione nel mondo. Poi la Galleria Campari, dove si è approfondita la storia di un marchio capace di trasformare un prodotto in un’esperienza culturale globale. E ancora, con Lavazza, l’intuizione che un archivio possa farsi narrazione viva, ponte tra eredità e futuro.
Sono stati giorni intensi, fatti di laboratori, confronti, parole appuntate a margine. Ogni passaggio ha lasciato un segno. E lentamente, l’idea è emersa con maggiore chiarezza. Non si tratta solo di rappresentare un brand. Il desiderio è un altro: che il luogo in cui è nata Noah Guitars possa raccontare sé stesso, mostrarsi per ciò che già da tempo è — uno spazio in ascolto, operoso, capace di generare connessioni.
Da questa consapevolezza nasce La Palazzetta come oggi si racconta. Non un semplice contenitore, ma un progetto che tiene insieme le tante realtà che lo abitano: il design e la ricerca sui materiali, la manualità e l’innovazione, la formazione, il dialogo con il territorio. Una visione che ha saputo riconoscere, nel proprio passato, la spinta per il futuro. Oggi, lo spazio si apre con misura. È disponibile per attività formative, incontri, performance e mostre che dialogano con la sua natura discreta e trasformativa.
Gestire La Palazzetta, oggi, significa custodire tutto questo. Continuare a far vivere la casa, rispettandone il ritmo e lasciando che siano gli incontri a disegnarne i contorni. Un tempo nuovo è iniziato. Ma, se ci guardiamo indietro, quel tempo era già lì. Solo, aspettava di essere nominato.